In macchina
Nick: come si tiene su una foglia di fico ??? Con lo scotch da pacco !!!
In macchina
Nick: come si tiene su una foglia di fico ??? Con lo scotch da pacco !!!
Mentre la Cate riferisce il messaggio di Berg, li suo fratellino va a riprendersi l’armatura, seguito come un’ombra da Nick, il quale nota un tipo, apparentemente un contadino, che segue Simo; purtroppo nel tentativo di avvicinarlo si fa sgamare ed il tipo cambia strada e fa perdere le sue tracce, nonostante il tentativo di Nick di nascondersi in un cammello.
Nick torna alla taverna a riferire ma né l’elfo né il viandante gli danno retta (col senno di poi, non è stata una buona idea); mentre la Cate tornava dalla torre del mago è stata rapita da due esseri sbucati dall’ombra, riuscendo però ad inviare il corvo in cerca di aiuto.
Simo, che ha l’anello sempre attivo, beccandosi dei danni inaspettati, parte in quarta, noi, non avendo idea di cosa stia succedendo, dobbiamo aspettare l’arrivo della cornacchia; Simo viene in breve raggiunto da Pier e Ste, ma vengono superati in scioltezza da un nano con in spalla un halfling che a differenza dei loro compagni non arrivano sul luogo del rapimento spompati (durante il tragitto, Nick sfodera la bandiera del gruppo).
Troviamo solo tracce di collutazione ed un fazzoletto che non appena Ste lo prende ha uno svenimento … ah ah tracce di cloroformio !!
Torniamo di volata dal mago per chiedergli di rintracciare la nostra maga e lui ci indica la direzione, verso cui ci precipitiamo; giunti su una collina troviamo la Cate svenuta, ed il suo equipaggiamento completamente sparito, le sono rimasti solo i vestiti (ma che coglioni, era meglio lasciare il resto e toglierle solo i vestiti !! pensò fra sé e sé il nano).
Accortasi di non avere più nemmeno il libro degli incantesimi, la dolce maga esclama: Dio Porco !!!!!!! … in elfico.
Tornati alla torre, chiediamo al mago di rintracciare il suo anello, ma il mago è rammaricato di non poterlo fare, causa una MALEDIZIONE, al cuore e al ventre della Cate.
Lo scorpione, che solo Pier vede (in realtà lo vede anche Brottor, solo che Brottor vede anche elefanti rosa che volano..), la annusa la Cate e dice: tristezza, dolore … sabbia, morto.
La notte della Cate è tormentata da incubi, tra cui il più ricorrente è Simo, che chiede l’elemosina per strada, con 2 moncherini al posto delle mani.
Simo dice al mago che si sdebiterà per l’aiuto, tra cui un nuovo libro di incantesimi per la sorella, ed il mago ci parla di un monastero occupato da un mago, che non se ne andò molto bene, o meglio, non se ne andò mai; nel monastero ci sono oggetti appartenuti al mago che potrebbero servire per togliere o allentare la maledizione.
Prima di partire per il monastero vicino a BannerDale, torniamo a DaggerDale per avvisare, facciamo anche sosta nel tempio di Tymora, in quanto un pò di acqua santa è sempre utile se visiti dei non morti.
Continue …
D&D
Nick (commenta i dolori intestinali del nano): gli staranno venendo le emorroidi a grappolo … saranno dure come l’acciaio … potremmo farci delle armature !!
Nick (cerca di vendere delle gemme al mago): sono pietre preziosissime … osservi le sfasature !
Nick (dal mercante): mi serve una corda di seta … così mi struscio
Bisognava identificare le pozioni, così il nano si offre come cavia per assaggiarle:
Ste, Pier e la Cate vanno a parlare con Astoril che pare molto interessato al fatto che la fanciulla sia in contatto con la resistenza lunagelidese e le chiede se è possibile un’alleanza, in cambio di armi, equipaggiamento ed addestramento, aggiungendo che avere qualche giorno di preavviso su un’eventuale invasione sarebbe l’ideale.
Nel resto della giornata, andiamo a barattare col mago 2 acquamarine per 9 perle e ci tocchiamo i maroni quando appare lo scorpione dicendo che scorrerà del sangue nobile, ricco e malvagio … fug fug.
Siamo invitati al gran consiglio di guerra, dove troviamo Astoril, il capitano, il generale e i membri di un altro gruppo, fra cui un gran bel pezzo di ladra.
Astoril ci propone di darci allo spionaggio o ad azioni di commando; noi accettiamo, dell’altro gruppo rimangono solo in 3 (2 guerrieri e 1 paladino/chierico) tutti gli altri, incluso il figone, se ne vanno ed il nano pianse lacrime di birra.
La Cate che nel frattempo aveva inviato un messaggio telepatico a Berg, riceve in sogno la risposta: l’idea di un’alleanza pare aver ottenuto riscontri positivi e che comunicheranno la decisione dei capi appena possibile, inoltre ci sono molte mobilitazioni di truppe ma che al momento non sembrano essere pronti per la guerra.
Continue …
<< Ti sei abituato, pensavo, ti sei abituato e non te ne rendi conto, ecco cos'è; ma non vuoi ammetterlo. Non vuoi ammetterlo, mi dicevo, perchè ti ritieni al di sopra. Credi di...
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D&D
Nick (Simo è dalla sarta per riparare il mantello): Il mantello è di seta … ah è setoso !!
Mentre stiamo riportando i villeggianti alla torre, con l’aiuto di alcune guardie che ci sono venute in contro con dei carri, Ste e Simo decidono di andare a cercare il medaglione che la fanciulla chiese di ritrovare fra i ruderi di una fattoria, ma non trovano niente, salvo delle tracce di un passaggio recente.
Mentre fruga sotto le macerie della fattoria, Simo ha un malore, si rende improvvisamente conto che ha lasciato sua sorella alla mercé del nano :-p che ne approfitta deflorando oralmente e analmente la giovane maga.
Giunti alla torre, sia noi che i prigionieri possiamo riposare, Pier in particolare è sfiancato a forza di curare moribondi; il Nick al contrario è euforico perché la sua amata capra non è più verde e libera la sua gioia esclamando: “siamo in terra salva !!”
Durante il nostro soggiorno alla torre arrivano l’araldo del regno della luna gelida con la scorta che chiede di parlare con il signore della città; il capitano acconsente a scortarlo con alcune guardie e noi naturalmente.
Ste e Simo arrivano in città prima di noi per interrogare il colonnello che ci aveva appioppato Abdul, ma scoprono che appena è giunta in città la notizia che stavamo tornando, è “misteriosamente” scomparso; fanno un dettagliato rapporto ad Astoril che non è particolarmente felice.
Astoril va poi ad accogliere in maniera ufficiale l’araldo che chiede di poter comunicare subito il suo messaggio: il consiglio Zent non ha apprezzato le interferenze nelle loro questioni interne e annunciano che ogni altra interferenza sarà considerata un atto di guerra; dopo di che chiede al signore quale sia la sua risposta.
Astoril respinge le accuse come la merda che sono, dicendo che non hanno mai interferito, che verrà inoltrata una protesta ufficiale e che se è una patetica scusa per dichiarare guerra, possono farsi avanti apertamente.
Brottor: Tradotto per i meno colti: andate a fare in culo !!! Esclamazione seguita da un roboante rutto
Trascorriamo qualche giorno identificando gli oggetti magici, conciando la pelle di lupo bianco, sistemando le armature e riscuotendo ben 4.500 mo per le teste recuperate ed il frammento di pergamena in lunagelidese.
La Cate fa la sua bella figura di merda chiedendo ad un mago di identificare i guanti di maglia super sboroni, scoprendo però che si tratta di una burla, ai guanti è stata impressa un’aura magica, ma di fatto non valgono un cazzo !!
Continue …
Ciao amore, come va? Già mi manchi. Il vestitino che ho messo per te sortisce spiacevoli effetti collaterali: affianco a me c'è un tizio che mi fissa insistentemente le tette. Mi ha...
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D&D
Nick: Canto una canzone pop-halfling
Nick (con il paesaggio ricoperto da 30 cm di neve): vado a cercare bacche quando non c’è la neve
Nick (poco dopo): non c’è l’incantesimo scioglimento?? allora alito sulla neve
Nick: Capitano, le sue parole non cadranno in vano
Nick (investito dal cono di freddo alitato dal lupo bianco): taglio l’aria fredda con lo spadino !!
Durante il viaggio il buon Pier fa del suo meglio per curare i feriti, mentre l’incantevole elfa identifica alcuni oggetti magici che abbiamo trovato: la spada lunga è una spada +1, l’anello ha il potere di respingere gli incantesimi, i guanti di maglia hanno un’aura sovrastante, sicuramente il mago che li ha incantati era superiore al 12° livello, purtroppo non sappiamo quali qualità abbia.
La Cate trascorre le giornate di viaggio studiando le pergamene contenute nel porta-pergamene che abbiamo trovato; vi erano 4 pergamene:
1) allarme, colpo accurato, cambiare sembianze, ripara danni moderati;
2) 3 evoca mostri 1, soffocare;
3) mani brucianti, fiamma perenne, palla di fuoco;
4) tempesta di fuoco.
Durante tutto questo, Nick si mette al lavoro per valutare gli oggetti non magici che abbiamo trovato, ipotizzando un valore complessivo di oltre 2.000 mo.
Dopo circa una settimana, durante il primo turno di guardia, veniamo assaliti da un branco di lupi affamati, guidati da un lupo bianco, che ci alita addosso congelando i prigionieri e Nick il polaretto.
Fortunatamente riusciamo ad ucciderli ricavando inoltre 32 razioni ed una pregiatissima pelle di lupo bianco.
Alla fine del combattimento, Barattol cade in depressione per aver fatto meno danni del tasso.
INVENTARIO DI GRUPPO AGGIORNATO
Corazza di piastre magica
Sciabola magica
Arco corto magico
Guanti di maglia magici *
Prisma verde magico
Pozione rossa
Pozione verde
Pozione in ampolla di ceramica
Fuoco dell’alchimista
5 anelli
Collana [150 mo]
Bracciale [80 mo]
Cavigliera di platino [1250 mo]
Gemma rossa [500 mo]
Orecchino [50 mo]
Pepita [100 mo]
Continue …
Dopo infiniti tentativi riesco a sfondare la barricata permettendo la nostra irruzione; dopo aver ucciso alcuni orchi arriviamo al corridoio che conduce alla stanza dei prigionieri dove il nano viene bersagliato da miriadi di frecce (stile finale di Hero).
Dopo aver salvato i prigionieri, andiamo a soccorrere l’altro gruppo, di cui sono rimasti in 2, che le stanno prendendo da un gruppetto di orchi, ai quali successivamente si uniscono un paio di cavalcalupi ed un orcone gigante, il quale uccide me, Simo e Nick (con Ste e la Cate ad un passo dalla morte ultima).
Ispezionando il corridoio da cui è arrivato l’orcone, troviamo una stanza con il bottino di guerra: 2 sacchi e 2 scrigni (che riusciamo ad aprire con le chiavi che alcuni orchi avevano in tasca); il corridoio prosegue e Ste e Simo, appena rianimato, arrivano alla stanza del capo.
Vi è un tavolo con 2 cassetti, aprendo il primo si attiva una trappola e una fiala di acido si rompe sciogliendo il contenuto del cassetto, Ste riesce a salvare solo un piccolo pezzo di pergamena scritta in lunagelidese; nel secondo cassetto invece c’è un pò di equip.
Accanto al letto vi è un armadietto contenente qualche numero di PlayOrc, 6 lattine di Orca-Cola e la chiave dello scrigno all’altro lato del letto; Ste usa la chiave ma la serratura fa SGRUC … boooooooom.
Quando riportano tutti gli oggetti trovati, la Cate sta accudendo i feriti, rimanendo piacevolmente sorpresa del fatto che il nano è più alto da sdraiato di quando è in piedi (le doti non tanto nascoste dei nani :-p) e annuncia di saper leggere il lunagelidese: si parla di prendere schiavi .. nei prossimi giorni … datato 4 giorni fa, e c’è la firma di Hal Kim Hal Azir.
Continuando nell’ispezione vanno in cucina, dove trovano i prigionieri con gli arcieri, ma non Abdul; trovano poi una porta segreta che solo al ladro era sfuggita, subito dopo aver segato in due un cuoco suicida.
Trovato il meccanismo della porta la aprono ma dall’altro lato c’è pronto abdul che abbatte Simo con una freccia e intima di tornare indietro e di attendere l’arrivo degli schiavisti che sarebbero venuti a prenderci.
Purtroppo per quella merda, Ste e Simo avevano trovato un’altra uscita nella stanza del capo, una botola nascosta sotto il materasso, attraverso cui riusciamo a fuggire.
Una volta fuori, in mezzo ad un bosco innevato, tentiamo di bloccare l’entrata di questo tunnel ma non ci riusciamo, per cui facciamo crollare il tratto finale in modo da impedire ai nostri inseguitori di raggiungerci.
Causa abbondanza di semi-cadaveri, dobbiamo accamparci per la notte.
Elenco del bottino recuperato in questa caverna:
corazza di piastre magica
sciabola magica
2 braccialetti (di cui uno di platino)
6 anelli (di cui uno magico)
collana
gemma rossa
5 pozioni (2 curative, 1 fuoco dell’alchimista, 1 verde e una con boccetta di ceramica)
pozione rossa
tubo di cuoio con tappo [porta-pergamene]
spada lunga magica
arco corto magico
guanti di maglia magici
gemma verde magica [prisma]
pepita da 100 mo
gioiello fregato da Nick da 50 mo
840 ma
110 mo
47 mp
Continue …
Be', fare il marito non è un problema, ma la parte paterna è un po' più difficile, - dissi. - <<Papà, mi dài un succo di frutta?>> <<Che ne dici...
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Cercavo di decifrare le citazioni incise sulla tomba di Pessoa, al Monastero dos Jeronimos (Belém, Lisbona), mentre...

D&D
Nick: Senti l’odore del mio spadino …
Ogni essere senziente nei dintorni: !?!?!?!?!?!?
Nick: Si perché sono talmente veloce da fargli sentire l’odore del ferro !!
post-viaggio, post-post-esami, post-post-post-stage.. sì, me la prendo comoda. il diario di viaggio è ancora solo...

D&D
Nick (spiega il PUF): In realtà è la borsa dell’impedimento che fa puf ..
Nick (Ste racconta di quando mangiava testicoli di yak): Ma i testicoli di yak sanno di pollo ??
Nick (intuisce il funzionamento del boccale magico): Ahhh il boccale fa finta di farlo sentire ubriaco … o forse è birra analcolica ..
Nick (rimembera i vecchi tempi): I gufi cacano gufi, ecco perché si riproducono
Durante la marcia verso la tana degli orchi, l’atmosfera viene rallegrata dall’intonatissimo canto del nano ciucco, che trincando dal suo boccale in acciaio lavorato, avanza barcollando offrendo un sorso di birra ai suoi compagni.
Beer, beer, beer, tiddly beer, beer, beer
A long time ago, way back in history
When all there was to drink was nothing but cups of tea
Along came a man by the name of Charlie Mopps
And he invented a wonderful drink and he made it out of hops
He must have been an admiral, a sultan, or a king
And to his praises we shall always sing
Look what he has done for us, he’s filled us up with cheer
Lord bless Charlie Mopps,
The man who invented beer beer beer, tiddley beer beer beer…
The Jury’s Bar, the Clancy’s Pub, the Hole in the Wall as well
One thing you can be sure of, it’s Charlie’s beer they sell
So come on all ye lucky lads at eleven O’clock ye stop
For five short seconds, remember Charlie Mopps
One, two, three, four, five
A bushel of malt, A barrel of hops, you stir it around with a stick,
The kind of lubrication to make your engine tick.
Forty pints of wallop a day will keep away the quacks.
It’s only eight pence ha’penny and one and six in tax
One, two, three, four, five
Pier riceve la visita dello scorpione (ed inconsciamente tutti si toccano i maroni) che è insieme allo spirito di un bambino che cerca la sua mamma; pare che almeno 3 ostaggi siano morti.
Acceleriamo il passo per evitare che gli altri subiscano la stessa sorte ed il giorno dopo arriviamo al crinale che ci sono due grotte entrambe sorvegliate da orchi.
La Cate invisibilizza Nick che entra ad esplorare le caverne, che come supponevamo sono collegate; Nick riesce ad individuare i prigionieri e torna a riferire.
Il capitano ci divide in due squadre per assaltare entrambe le grotte; gli arcieri seccano 3 delle 4 guardie, la quarta purtroppo da l’allarme, così decidiamo di partire alla carica.
Veniamo subito bloccati all’ingresso da una barricata che io e Simo (più io però) stiamo tentando di sfondare.
Ahimè l’halfling aveva omesso di avvisarci della presenza di ampolle di fuoco dell’alchimista che piovono dal soffitto della grotta, morale: ci sono 5 o 6 sfigati che stanno ardendo.
Stranamente uno di questi sta bruciando più degli altri, come se l’eccessiva quantità di alcool nelle sue vene stesse autoalimentando il fuoco …
Continue …
D&D
Nick (scortando i prigionieri alla torre di guardia): Lasciate che i bambini vengano a me
Nick (in presenza delle guardie): Non possiamo lasciare le donne qui, le guardie potrebbero violentarle …
Nick (si scusa con le guardie): Scusate .. ma non è che siete pedofili ?!?!
Nick (affamato): Avete latte e biscotti??
Guardie: No ma abbiamo una capra se vuoi …
Nick (davanti ad una capra verdina): Ma non è che le guardie anche con la capra …
Nick (si nasconde ma viene sgamato da un bambino): Esco facendo un gioco di prestigio .. PUF !! Lancio anche della roba fumosa …
Nick (incontra uno scoiattolo nel bosco): cerco di farmelo amico, gli offro un pò di carne secca.
Giungiamo infine alla torre di guardia, dove noi e i prigionieri liberati possiamo finalmente riposare.
Il giorno successivo, la Cate manda il suo merlo in esplorazione, mentre il buon Nick se ne va per i boschi insieme ad Abdul che gli insegna un pò di vita nelle foreste (ma ovviamente Nick non capisce un cazzo !!).
Lo scorpione di Pier lo informa che ci sono nuvole scure all’orizzonte; dopo poco il corvo nota il comandante e un paio di soldati malconci ritornare verso la torre ed in lontananza nuvole di fumo alzarsi da alcune fattorie.
Pare che un’orda di circa 30 orchi li abbia colti di sorpresa e che più di metà degli uomini sono morti, loro stessi sono fuggiti per miracolo; il comandante riferisce anche che sembravano essere stati avvisati del loro arrivo, quindi potrebbe esserci una talpa.
Dopo aver presentato al comandante i due nuovi membri della squadra, la bella e la bestia (la prima sorella di Camlost, il secondo indicato come il terzo fratello, un certo Barattol … no Brottor … Tin … mmmm NANO, lei lo chiami nano che lui tanto si gira !!), in Draconico la Cate rivela a Simo e Ste di aver visto il ranger, durante il loro turno di guardia, parlare con Cag e mandarlo via, cosa molto sospetta.
Trascorriamo un altro pò di tempo alla torre in attesa di avere notizie dal soldato mandato a chiamare rinforzi in città; dopo quasi 24 ore di cavalcata senza sosta, il soldato torna e riferisce che una pattuglia di 10 uomini è in marcia e che li incontreremo lungo la strada.
Dopo una nottata un pò infausta, tra elfi che si tirano sassate per capire come funzionano gli anelli magici e un nano che fa tremare pareti di roccia col suo russare, si parte per andare a fermare l’orda, ma gli auspici non sono buoni, ricompare infatti lo scorpione iettatore che comunica a Pier che entro 2 giorni molte persone sarebbero morte (resta da vedere se noi o i prigionieri catturati dagli orchi ..).
Una volta unitici al drappello di soldati (in tutto siamo quasi 30) e individuate le più che evidenti tracce, ci lanciamo all’inseguimento.
Continue …
Quando ci allontaniamo col corpo rimane tutto nei nostri Cuori.
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3 gennaio 1954 nasce RAI UNO
4 novembre 1961 nasce RAI DUE
Questo filmato è del 1972. Mia madre aveva vent'anni, io invece non ero ancora nata. La TV aveva solo due canali e possederla...

I due gruppi si allontanano dal luogo della battaglia trasportando i propri feriti; purtroppo durante la notte, mentre tutti dormono, il buon Khurt esala l’ultimo respiro … ach ci fosse stato il Dr House avrebbe sicuramente capito il problema intempo !!
Nick: Secondo me è morto calpestato da un Mammuth !!!
Berg chiacchiera un pò con Ste incuriosito dalla sua razza, poi indica l’ubicazione di un accampamento orchesco (una sessantina circa di orchi dovrebbero trovarsi là).
Il gruppo subisce un paio di innesti: una dolce ed affascinante elfa di nome Morwen ed un burbero nano di nome Brottor (nome provvisorio).
Simo non è felicissimo della comparsa della sorella, ma tranquillizza tutti dicendo di essere serenissssssssssssssimo.
Il famiglio della Cate chiacchiera col gruppo ..
Nick: Ahhhhh un corvo parlante !!!
Durante la notte la Cate nota che il ranger richiama Cag, gli dice qualcosa e poi la rimanda via.
Le giornate proseguono con continue marce sotto la pioggia per portare i prigionieri al posto di guardia; nel frattempo la Cate identifica alcuni oggetti magici da noi trovati: un talismano dello scudo ed una spada lunga affilata di taglia piccola.
La Cate è un pò preoccupata perché il suo corvo non è riuscito a individuare il piccione scagazzatore di Berg, eppure non dovremmo essere così lontani da loro …
Durante le poche ore di sole / non pioggia, mi carico sulle spalle alcuni bambini che si divertono a tirarmi la barba … oh oh oh
Giungiamo infine alla strada che iniziamo a seguire per risparmiare qualche giorno di viaggio potendo aumentare l’andatura.
Continue …
...è rimasto fermo perchè non sapevo cosa buttare giu e anche perchè FaceBook ha rubato molte energie agli utenti italiani, niente più nerosubianco, solo poche frasi...
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D&D
Nick: Ehi elfo cagone !!
Nick: Ci vuole un piano .. la Cate scoppia a ridere
Nick: Venite attorno a me al fuoco ..
Nick: Quando il sole sale dalla terra ..
Nick (mentre stiamo marciando verso il campo base goblin): mi infilo sotto il mantello bianco dell’elfo … occhio, ho lo spadino ..
Nick (durante lo scontro con il drappello goblin): Vediamo di che carne sei fatto .. ah ah hai sentito il mio spadino ..
Nick (mentre è a -5 pf e Berg sta curando Ste): Lo insulto quando rivivo ..
Decidiamo di accamparci prima di partire all’assalto e durante la notte Ste sente dei rumori, vede il goblin che avevamo risparmiato e gli va a parlare fingendo un attacco di dissenteria.
Il goblin lo informa che un gruppo di goblin sta venendo qui per farci un agguato, ma noi decidiamo di anticiparli dirigendoci verso l’accampamento; durante il viaggo sentiamo rumori alle nostre spalle (la tenda nuova del povero Simo è spacciata ..).
Purtroppo i goblin si muovono al buio più in fretta di noi ed il gruppo che ha attaccato il nostro accampamento torna alla base prima del nostro arrivo, vosì decidiamo di riposare prima di partire all’attacco.
Qui il buon Querzy ha sfoggiato il suo innato talento con un tiro ASCOLTARE = 0 seguito da un MUOVERSI SILENZIOSAMENTE = -2
Parte l’assalto frontale durante il quale io, Simo, Pier ed il ranger pippa, asfaltiamo l’ogre e i tre soldati scelti, anche se dardi incantati e frecce acide sono misteriosamente partite dal bosco.
Pier inizia la battaglia evocando un orso nero, ma gli appare il tasso Zero ..
Dall’altro lato dell’accampamento Nick e Ste si scontrano con il capo goblin ma vengono uccisi; stessa sorte tocca al capo goblin con l’arrivo di Berg che lo investe con una palla di fuoco.
Berg è uno gnomo con una tunica viola, ha i capelli lunghi e bianchi e la barba; è Branduardi !! Grida Pier.
Mentre Berg cura Ste e Nick, Simo nota la Cate e riconoscendo la sorella le va incontro; io notando quel gran pezzo di elfa, lo seguo.
Giunto davanti a lei Simo la stende con un manrovescio, ma io che non posso tollerare una simile violenza ai danni di una sicuramente innocente fanciulla
, lo carico, forte della mia lethal combo (stupido + avventato + opossum d’ombra nel cervello che corre allegramente sulla ruota).
La Cate però si frappone fra di noi, Simo la scansa e mi uccide.
Continue …
Mentre modificavo con photoshop l'ennesima di quella serie infinita d'immagini - occhi fissi sullo schermo...

D&D
Nick: Spadino Power !!!
Nick (nelle veci di Pier): Mi trasformo in Sailor Mars
Nick (che racconta il viaggio sotto la pioggia): … un albero con cui attaccarmi per restare a galla sul fiume in piena …
Nick (mentre entra nella tenda nudo): beh indosso delle coulotte tipo tanga … beh anche tipo un asciugamano
Nick (nascosto in un cespuglio conta i piedi dei goblin che passano): sono 4/5 piedi, cioè uno è zoppo … ah no … forse sono paia ..
Liberiamo i prigionieri, una donna, le sue due figlie di circa 14 e 9 anni e un bambino di 4; mentre interroghiamo il goblin sopravvissuto, Ste taglia le palle al capo goblin e le getta nel fuoco.
Il superstite ci dice che loro rapiscono le donne per venderle a certi umani, probabilmente schiavisti.
Nick “si offre” per scortare le donne al più vicino posto di guardia mentre noi ci dirigiamo verso il successivo accampamento di goblin individuato da Cag; anche questi non si rivelano essere avversari temibili e vengono sgominati, la difficoltà maggiore è stata rappresentata dal ranger pippa che si è perso 20 volte nel bosco.
Dopo che Pier[Nick] ha sfoggiato le sue capacità magiche trasformandosi in Sailor Mars, seguiamo le tracce fino alla strada dove siamo costretti a fermarci causa pioggia; con grande rammarico di tutti, alle prime luci dell’alba un halfling ci raggiunge, praticamente a nuoto e si infilo nudo (ma con delle magnifiche cloulotte / tanga) nella tenda con pier, il ranger e ste.
L’indomani mentre cerchiamo le tracce ormai sparite a causa della pioggia, Cag nota un accampamento goblin con 4 prigionieri, non molto lontano dall’accampamento generale dei goblin, quindi dobbiamo accellerare il passo per evitare che si ricongiungano.
Pare ci sia anche un corvo che esplora quelle zone …
Stefano: Muovetevi silenziosamente, basta non fare 1
Nick: 1 !!!!!!!!!!
Stefano: Pesti un rametto secco e gridi: Cazzo !!!!!
La battaglia non è una passeggiata perché nell’accampamento vi sono 2 gruppi di goblin, quindi molto più numeroso dei precedenti, tuttavia riusciamo a sgominarli.
L’unico superstite ci disegna la mappa del campo in cambio della libertà: sembra che vi siano 8 gruppi nell’accampamento generale, 4/5 a caccia, 3/4 di guardia; inoltre il capo ha 3 guerrieri scelti ed un ogre molto stupido ma succube del capo goblin.
Querzy: L’ogre … è mio !!!
Continue …
D&D
Nick (salutando Hal Dur): Salve Abdul !!
Nick (esaminando tracce di sangue nella seconda fattoria): Sangue più scuro … è sangue arterioso !!
Nick (minaccia l’ultimo dei 3 goblin che gli si erano gettati contro): Assaggia il mio spadino goblinoide !!
Mentre chiacchieravamo al pub, un cameriere consegna un pacchetto a Simo, da parte di uno sconosciuto, contenente un tappo di damigiana; nel frattempo Ste flirta con una cameriera che gli chiede di recuperare un amuleto a forma di cuore da una delle fattorie attaccate dai briganti.
L’indomani andiamo a parlare con il comandante che ci presenta Hal Dur, il ranger che ieri non aveva firmato e che viene affiancato al nostro gruppo come guida.
Dopo una giornata di cammino arriviamo alla prima fattoria, che si presenta completamente bruciata, con poche tracce cancellate ormai dalle intemperie; dopo una sana dormita, Ste nota del fumo, verso cui ci dirigiamo prontamente.
Il ranger manda il suo falco Cag in avanscoperta; quando arriviamo troviamo una situazione simile alla precedente, salvo che il raid è molto più recente.
Fra le macerie troviamo 2 cadaveri, di un uomo adulto e di un ragazzo, presumibilmente il figlio, ma nessuna traccia delle donne.
Il giorno dopo il falco avvista i briganti, 10-15 circa, e noi ci buttiamo all’inseguimento, raggiungendoli al limitare della foresta, dove i goblin si sono accampati.
Mentre Nick e il ranger si appostano silenziosamente, noi ci avviciniamo per attirare la loro attenzione, compito relativamente facile visto che appena ci vedono si assalgono.
Dopo una cruenta battaglia abbiamo la meglio su di loro (nonostante il ladro sia stato il primo del gruppo a farsi sgamare ..); alcuni provano a scappare ma riusciamo ad agguantarne uno e a catturarlo (il buon halfling aveva anch’egli tentato il placcaggio del goblin, ma senza successo).
Continue …
Ogni volta che sfoglio queste pagine virtuali, mi sembra di sentire un odore stantio, dolciastro, come di stanza rimasta chiusa per troppo tempo. Anche se ci torno spesso. Mi prende una strana...

D&D
Nick (riferito a Simone): è un barbone di alto lignaggio !!
Nick (in taverna): vorrei del sidro analcolico
Nick (incontrando Sté): salve signore un pò oscuro
Dopo la caduta siamo diventati tutti avventurieri e girovaghiamo per le Valli; l’indomani si svolgerà una riunione cittadina a cui noi ed altri avventurieri siamo stati invitati.
La riunione si tiene al municipio dove il sindaco, Lord Forlost, ci mette a parte di gravi notizie: sembra che al nord alcune orde di orchi e goblin stiano razziando i villaggi ed è necessario, oltre che fermarli, stabilire una connessione tra loro ed il regno della luna gelida.
I volontari vengono invitati a mettersi in lista; solo 2 non firmano, un ranger ed un pidocchioso chierico di Lathander.
Dopo un paio d’ore, alcuni di quegli avventurieri vengono invitati a recarsi nell’ufficio del sindaco, siamo 2 umani, un elfo ed un halfing; qui ci viene presentato un quinti personaggio, noto come il viandante, una figura misteriosa ed incappucciata.
Il sindaco ci dice che siamo i migliori e che sarà felice di darci 300 monete d’oro se porteremo una prova del legame tra i razziatori e la luna gelida, inoltre 50 monete d’oro per ogni testa dei capi banda e se possibile degli schiavisti Zhent.
Continue …
Keel Hamred “Rubasoldi” è un halfling di corporatura minuta, con capelli e occhi neri, faccia sbarazzina dai lineamenti simpatici (un tipo molto tenderly e puffoso).
Indossa un’armatura di cuoio borchiato ed un mantello e porta sempre in mano una monetina che fa tintinnare canticchiando un allegro motivetto.

Camlost è un elfo, alto e prestante, con i capelli biondo grano e gli occhi grigi, carnagione chiara, sguardo fiero ed altezzoso.
Indossa abiti sgualciti ed un’armatura di piastre, porta sempre al fianco la sua spada lunga, ha un mantello un tempo bianco candido simbolo della sua casata, ora rappezzato; porta sempre un anello all’anulare della mano destra con 2 goielli (uno rosso uno blu).

Khurt è un burbero guerriero umano che vive solo per combattere e per schiacciare qualunque nemico abbia la sfortunata idea di mettersi sulla sua strada.
Ha i capelli biondi e gli occhi verdi, ed è un colosso di 2 metri per 110 kg; indossa un’armatura di piastre ed impugna la sua inseparabile spada a due mani.
Note caratteriali: ha un opossum d’ombra che vive nel suo cervello, il che lo rende un mezzo psicopatico, ripudia qualsiasi forma di legge o autorità e naturalmente ha un debole per le belle fanciulle (ad esempio le maghe elfe).

Il viandante è un personaggio molto figo e misterioso, protettore dei deboli ed amato alla follia dalle donne.
Ha un fisico prestante, con la pelle molto chiara e dai riflessi dorati se colpita da una luce diretta (anche i suoi occhi hanno la stessa proprietà); i canini sono leggermente più accentuati.
Il tutto lascia immaginare un retaggio di sangue draconico.
Indossa un mantello con cappuccio nero, una camicia nera sopra l’armatura, pantaloni neri con una cintura di cuoio rosso, guanti e stivali sono anch’essi di cuoio rossastro.

Zelorn è un umano neanche ventenne, indossa un’armatura di cuoio borchiato e ha una lancia lunga ed un randello; indossa abiti pesanti da viaggiatore di colore marrone molto anonimi.

Morwen è una bomba sexy di 1 metro e 80, capelli biondi, occhi azzurri, gambe lunghe, culetto a mandolino e un paio di tette da urlo; indossa un top scollato, una minigonna vertiginosa ed un tacco da 15 cm.
O almeno così è nelle mie fantasie, nella realtà la maga è molto più simile alla Cate: tappa, piatta e racchia.
E’ un elfa di 79 anni, di circa 1 metro e 55, pesa 42, ha i capelli biondi un tempo iper curati, ora lasciati un pò a loro stessi, legati con una coda, e gli occhi grigi.
Indossa una gonna lunga verde bosco ed una blusa sempre verde ma di una tonalità più chiara, è equipaggiata con un piccolo arco e l’immancabile libro di incantesimi.
Ehi, che strano, ho la sensazione che mi stiano pugnalando alla schiena e che le pugnalate arrivino da Oxford …

Dungeons & Dragons
Nick: con la pipa fumo l’ombra
Nick: metto un pò di muschi e licheni nella pipa e li fumo
Nick: mi faccio un thè con muschi e licheni
Non so se rimettrò in funzione questo blog per tenere aggiornati i lettori (ma quali?) delle mie peripezie danesi. Per ora mi limito a riesumarlo per fare un breve resoconto di una leggerina giornata di viaggio.
Partenza da Bologna, in treno, per Milano.
Collegamento Milano-Malpensa.
Volo Malpensa-Dusseldorf.
Volo Dusseldorf-Copenhagen Kastrup.
Treno fino alla stazione centrale… e ora finalmente in un stanza d’albergo! Il primo giorno è andato… domani si inizia a girare ![]()
Come affrontare i ritardi delle Ferrovie dello Stato
ovvero
Della sorprendente utilità dell'approccio zen
riporto qui i 'pensierini' di sabato...

Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 21 febbraio ..
Capitano: 21 febbraio … virgola 8
Dopo ripetuti tentativi di affogamento, io e Fab, muniti di respiratori, ci immergiamo; Fab trova un cadavere supino ricoperto di alghe, con alcuni calci lo fa girare e si accorge che quelle non erano alghe ma meduse, una delle quali diventa la sua nuova adepta (e si tratta di una medusa bazzosa perché è un animale vegetale).
Oltre a riportare in superficie lo zaino del tizio, Fab trova inoltre una sfera poké anch’essa ricoperta di schifezze, ma una volta ripulita capisce che si tratta di una granata a frammentazione.
Io intanto raggiungo il fondo della roccia presente al centro del lago nero dove vi è un’apertura; faticosamente, a causa di forte correnti, riesco ad entrare ed incontro una sirena di nome Simlis, una sorta di jedi antico, che decide di infondere in me la sua conoscenza.
Vengo circondato da un mulinello che diventa sempre più grande, tanto che i miei compari in superficie decidono di svignarsela, riuscendoci per un pelo visto che il reattore non partiva e il mulinello sta facendo a pezzi le rocce e il livello dell’acqua sale rapidamente riempiendo la gola.
Dal centro del mulinello esce una strana figura avvolta da una sorta di bolla, ma solo quando sono tutti salvi in cima alla gola la bolla scompare e si rivela la figura all’interno: IO !!!
Ma è un io un pò diverso dal solito: gli occhi ora sono verde smeraldo, la carnagione è molto pallida e cambia colore quando colpita dai raggi del sole, acquisendo i colori del mare, ed infine mi sono spuntate le branchie.
Restituiamo a Grola lo zaino ed in cambio otteniamo le informazioni che ci servono: quel tipo si chiama Alan Sill ed ha abbandonato lo starfighter perché scottava troppo ed è partito da poco con un trasporto galattico diretto a Neimoidia; inoltre nel datapad fornitoci vi è anche una sua foto che rivela la sua vera natura, si tratta infatti di uno Yuuzhan Vong, ovvero la razza che sta compiendo l’invasione.
Giunti sulla nave contattiamo l’accademia, dove i maestri Kanos e Jayna ci informano che Luke è all’inseguimento di Katarn jr fuggito presumibilmente attratto da un potere oscuro e ci invitano ad intercettare il trasporto per recuperare il tipo e condurlo (possibilmente vivo) a Coruscant, da Borks.
Intercettiamo la nave, dove riusciamo a salire a bordo dopo una piccola discussione radiofonica.
Il comandante ci porta alla stanza di Alan e tenta di aprirla con qualche difficoltà; purtroppo per lui non appena la porta si apre viene colpito da qualcosa in pieno petto.
Appare subito evidente che non si tratta di un blaster, nel petto ha una strana cosa melmosa verde.
Faccio irruzione nella stanza per fermare il tipo, ma vengo assalito alle spalle da quella cosa verde che a quanto pare è viva; mi si attacca alle spalle come un maledetto parassita.
Fortunatamente dopo che Alan cade a terra privo di sensi, anche la melma verde si stacca e diventa cenere, quasi ci fosse un legame fra i due.
Alan ha uno strano bracciale letteralmente attaccato al braccio e nello zaino troviamo un bastone con la testa di serpente (animabile come sappiamo).
Portiamo Alan ed il capitano sulla nostra nave e ripartiamo velocemente per Coruscant, informando l’accademia di quanto accaduto e chiudendo il prigioniero in una “cella”; per tutto il viaggio egli rimane tranquillo, senza praticamente muoversi, ma la cosa che ci preoccupa maggiormente è che il capitano si ristabilizza da solo ..
Giungiamo infine a Coruscant, dove è in seduta il senato con alcuni membri illustri della flotta.
Continue ???
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 14 febbraio ..
Capitano: 14 febbraio … virgola 7
Mentre io limonavo con le due twi’leks, un tipo mi stava portando un vassoio con la mia immensa vincita, sfortunatamente è stato urtato e ha rovesciato i crediti per terra generando una rissa furibonda per accaparrarseli.
La rissa sembrava non avere mai fine, finché la milizia non ha fatto irruzione e tutti hanno cercato di darsi alla fuga; per evitare complicazioni, dopo aver recuperato la mia roba, mi sono infilato con le gemelle in un privè, in attesa che la milizia sparisse.
Dopo aver arrestato un pò di gente, la milizia se n’è andata ed io ho raggiunto Giova che stava parlando con il barista e ne ho approfittato per contattare gli altri: Fab non è raggiungibile, Otto invece risponde.
Nel frattempo, Fab e Otto stavano inseguendo Esn, finché non sono stati bloccati di due guardie, Fab riesce a svicolare e a continuare l’inseguimento, Otto rimane li, dove viene attaccato alle spalle da un cacciatore di taglie mandato da Khang.
Il cacciatore di taglie lo prende al lazo con una sorta di catena attraverso cui gli rifila la scossa, ma le grandi doti balistiche di Otto gli consentono di ridurlo un groviera in pochi turni; perquissendo il cadavere, Otto trova uno strano cristallo arancione, che stima valere parecchio.
Fab intanto raggiunge Esn fuori dalla porta di servizio dove un overcraft stava per prelevarlo; dopo una breve discussione, partono insieme dal maestro di Esn che pare abbia le informazioni che ci servono.
Otto intanto va a noleggiare uno speeder scassato per passare a prendere me e Giova (e le gemelle :-p); Fab ci contatta e ci dice di raggiungerlo dal gran maestro, presso la sua gondola gigante volante.
Il viaggio è periglioso per Otto che si ritrova a guidare uno speeder scassato con 2 persone in più rispetto al consentito, ma è piuttosto piacevole per quelli sul sedile posteriore che stanno facendo cose turche con le gemelle ..
Imbarcandoci sulla gondola, troviamo Fab in compagnia di un Hutt verde di nome Grola, un tipo estremamente cordiale, che pare abbia le informazioni che ci servono ed in cambio ci chiede di aiutarlo a recuperare il corpo di un suo cacciatore di taglie precipitato dentro una gola; Otto, trattandosi sempre di cacciatori di taglie, preferisce dare un nome falso: Letus Corser Geremin.
Per compiacere l’hutt, e contro il parere mio e di Giova, Fab offre le gemelle in dono a Grola che apprezza particolarmente (e vorrei anche vedere che si lamentasse sto stronzo !!!!!!!!!!).
In fondo alla gola sembra esserci una pozza, mentre lungo le pareti, centinaia di stalagmiti accuminate, motivo per cui è così difficile scendere a recuperare il corpo.
Servendoci di un overcraft, iniziamo la discesa, finché il mezzo non impazzisce e parte a busso; vedendo davanti a noi una roccia, io decido di saltare fuori e rimango aggrappato ad una stalagmite tipo scimmia, Otto riesce a fare un freno a mano che ferma l’overcraft a 2 cm dal muro, ma l’inerzia sbalza fuori Fab che vola in acqua.
Morale: Otto e Giova si calano lentamente nella pozza, l’overcraft dopo un pò precipita nella pozza, fortunatamente non in testa ai nostri eroi, Fab invece affonda per un quarto d’ora, lottando anche con strani pesci che lo mordono senza però farli danni, finché alla fine non riesce finalmente a riemergere.
Io nel frattempo stavo lentamente scendendo la parete rocciosa, notando però che vi sono numerose caverne lungo le pareti della fossa, all’interno delle quali vi è uno strano luccichio; decido di entrare nella più vicina per dare un’occhiata; dopo aver notato alcune stalagmiti di cristallo, sulle mie pupille è comparso uno strano simbolo: $.
Quello che è successo qui non posso raccontarlo (perché sono un bastardo) vi basti sapere che quando all’uscita della caverna ho fallito il tiro climb e ho fatto un tuffetto nella pozza da 30 m non mi è dispiaciuto più di tanto ..
Continue …
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 7 febbraio ..
Capitano: 7 febbraio … virgola 6
Fab contatta il maestro Kanos per avere ragguagli su come debellare il veleno che mi ha mandato in coma; dopo un’oretta il maestro ci richiama dicendo che si tratta di un veleno trandoshano, noto come Nada, un veleno molto raro usato in genere per la caccia di grossi animali e che l’unica speranza è un Bantha Tank.
Su suggerimento di Funny atterriamo su Kasheek dove ricevo le cure necessarie; nel frattempo Fab convince un 13enne spastico a non intraprendere la carriera jedi.
Una volta guarito, si riparte per Ilesia, un pianeta roccioso-desertico, con un enorme insediamento e tanti piccoli accampamenti; atterriamo alla spazio porto di SaleVin, dove veniamo investiti dalla città.
Ci rechiamo nell’ufficio del registro per verificare se sono arrivati degli Starfighter di recente; a seguito di numerose bustarelle scopriamo che un tipo appena giunto sul pianeta è andato a parlare con Ort Mag, il gestore della cantina Lo Sbadiglio.
Pare inoltre che lo Starfire sia ripartito per Bakura, ma con una persona diversa da quella che vi era arrivata qualche giorno prima.
Al cantina veniamo a sapere che questo tipo misterioso ha parlato con un mercante di nome Esn, che pare lavori per un pezzo grosso e l’unico modo di avvicinarlo è sfidare il campione della cantina in un duello.
Decido di farmi avanti facendo anche una sostanziosa scommessa: 1.000 crediti (più 500 a testa Otto e Fab) a 10 a 1.
Il campione è un gamorreano di nome Hroka e non so bene come ma a mani nude riesce a fare attacchi da 22 di media e 11 danni a botta …
Grazie all’aiuto delle illusioni create da Fab riesco a stenderlo, peccato che nel frattempo Esn se ne stesse andando portandosi via i soldi delle nostre scommesse, e dubito che il mio equipaggiamento abbia subito miglior sorte.
Nel finale vengo portato in trionfo dal pubblico fino ad un altare ove mi aspettano due gemelle Twi ‘leks ed una corona fatta con pezzi di ricambio.
Continue …
Star Wars
Nick: Venite investiti da un odore di sudore, di liquido stantio, di urina di Bantha
Nick: Quando si raschia il bidone, si torna sempre su
Nick: L’altopiano è sempre spazzato da un vento sabbioso carico di ciottoli
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 31 gennaio ..
Capitano: 31 gennaio … virgola 5
Dopo aver scalato il pozzo, giungiamo all’accampamento, dove andiamo a parlare con un certo Bald propietario di una taverna chiamata Artiglio di Ronto, per avere informazioni su eventuali stranieri giunti li di recente; secondo il barista, c’erano 2 gruppi di forestieri, uno composto da Hobbit, l’altro da umani.
Pare che una coppia di presunti umani abbia avvicinato un mercante salustiano di nome Dia a proposito di codici rubati; mentre il gruppo si dirige in volo alla città per rintracciare il mercante, io rimango qui nel caso tornasse da queste parti.
Giunti in città si recano alla cantina dove fortunatamente trovano Dia con un paio di guardie del corpo gamorreane; Fab lo avvicina chiedendo informazioni sui tizi che erano andati a parlare con lui e scopre che erano interessati a dei codici un pò criptati.
Riceve inoltre dal mercante uno strano chip acquoso con cui avevano pagato le informazioni del mercante ma che non era un chip di credito; pare infine che quei tipi avessero un vecchio Starfire e che stessero per dirigersi ad Ilesia, il pianeta degli Hutt.
Nel frattempo Bald mi dice che un tipo con un casco ha detto di avere importanti informazioni per me e che mi avrebbe aspettato nella mia stanza; li trovo questo umanoide che togliendosi il casco rivela la sua vera identità: un grandissimo pezzo di GNOCCA !!
Con fare molto seducente si spoglia rimanendo con solo il babydoll; mentre inizia a slacciarsi anche quello mi dice che per le informazioni vuole un bacio (e magari dell’altro).
Il suo bacio è dolce come il miele, ma il veleno che ha sulle labbra rende i momenti successivi un pò nebbiosi ..
Il gruppo sta tornando a prendermi ma non ricevendo risposta via comlink, Fab prova a percepire la mia aura e la seguono fino ad un canyon, verso cui, uno speeder con 2 persone a bordo si sta dirigendo.
Grazie ad un micidiali agguato riescono a fermare il mezzo: con fermare intendiamo che Fab usa Force Strike, fa esplodere il motore, lo speeder di impunta, ribaltandosi e schiantandosi contro la parete rocciosa.
Il gruppo trova due corpi sbalzati fuori prima dello schianto, la tipa ed un Querzy tumefatto.
La tipa viene legata e rinchiusa in una “cella” della nave mentre io vengo portato in infermeria, dove però non ci sono strumenti di nessun tipo per qualsivoglia cura.
Mentre ci dirigiamo ad Ilesia, Fab esamina un minidisc che aveva la tipa su cui sembra esserci un ordine di ricerca di due jedi, apparentemente, io e Fab, ed una taglia di 50.000 cadauno.
Successivamente Fab interroga la ragazza: pare che un tizio, mandato dal suo “maestro”, le avesse dato il minidisc e la sostanza velenosa dicendole di usare le sue arti seduttive.
Continue …
Star Wars
Nick mentre soffrigge cubetti di pancetta affumicata per degli spaghetti alla carbonara
Nick: Mmmmhhh buono questo speck siciliano !!!
Trattative con il cugino di Sebulba per acquistare un shuttle usato
Nick: Sullo scafo ci sono della abrasature
….
Fab: Ti offriamo 5.000 crediti
Nick: Al mercante escono gli occhi cisposi
Il nostro nuovo equipaggio si occupa della pulizia dello shuttle usando strumenti d’avanguardia
Nick: è un sapone anfibio di Dantoine, ricavato da un pesce verdognolo ..
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 25 gennaio ..
Capitano: 25 gennaio … virgola 4
Giunti a Corellia, un pianeta molto roccioso con un cantiere galattico grande 1/3 del pianeta, ci rechiamo a parlare con Kurt Antilles per avere consigli su dove reclutare qualche membro dell’equipaggio.
Dopo qualche ora riusciamo ad assumere qualche marinaio, un drioide R2B2 e rimediamo anche una navetta usata dal cugico di Sebulba: il prezzo di partenza era 17.000 ma dopo ricatti e contro-ricatti è sceso a 5.000.
Partiamo per Kuat in cerca della Star Figther perduto: da un’analisi con lo scanner notiamo che sul pianeta vi è una città di circa 30.000 abitanti, un villaggio di circa 1.000 e alcuni accampamenti sparsi.
Mentre atterriamo Fab percepisce qualcosa e mi suggerisce di nascondere la nostra natura di jedi; per dirigerci verso la fonte della Forza percepita dal Fab ci dobbiamo arabizzare per proteggerci dal pietrisco sollevato dal vento.
Il percorso è particolarmente accidentato a causa degli infiniti canyon ma riusciamo comunque ad avanzare fino alla notte, quando precipitiamo dentro un’enorme caverna; il buon Fab stava per essere infilzato dal una stalagmite di 1 metro e mezzo del peso di circa 10 kg (:-o ?!?!) ma grazie all’ausilio della Forza si è salvato.
Proseguendo nella grotta incontriamo una discesa (stile finale dei Goonies) nella quale Soda si trasforma in un bob, prova ad aggrapparsi alla corda di Giova ma più che altro ci rimette le mani.
Per permettere a Soda di riprendersi ci accampiamo e proseguiamo “il mattino dopo”.
Giunti ad un incrocio a T notiamo una luce provenire da destra e decidiamo di dirigerci là; giungiamo in quello che sembra un pozzo, da dove, con il rampino di Giova, tentiamo di uscire per tornare all’aperto.
Continue …
ho sempre riempito di riquadri i mesi, giorni, le ore. ho quaderni pieni di riquadri, programmi, tabelle di marcia, idee, propositi, che in qualche momento mi sono...

Questa è la storia di Filomena Di Gennaro, detta Milena. Ho conosciuto Milena tramite Amore Criminale condotto da Camila Raznovich il lunedì sera su Rai 3.
La sua storia mi ha colpito molto per una serie di motivi. Primo fra tutti la somiglianza di Milena con me e alcune delle mie amiche. Ma cominciamo dall'inizio.
Milena è una ragazza di un paesino della Puglia, 5000 anime. A 15 anni conosce il suo primo ragazzo come a noi normalissime ragazze di paese. Spesso il paese non offre abbastanza stimoli, così alcuni dei ragazzi finiscono col non avere obiettivi nella vita. Per altri invece ci sono dei sogni che l'incoscienza e la forza della gioventù spingono a realizzare. Molto secondo me dipende anche dalla famiglia che ti ha cresciuto e ti sostiene. Così Milena sogna di diventare maresciallo dei carabinieri, mentre il suo ragazzo è completamente demotivato. Lei lo aiuta a cercare lavoro, gli scrive i curricula, lo sostiene e lo accudisce. Anche quando si trascefisce a Roma per studiare psicologia e lui la segue "perchè non riesce a vivere lontano da lei". Lui lì cambia lavoro diverse volte e alla fine trova un posto come guardia giurata. Ma presto si stanca anche di questo lavoro e se ne torna al paese.
Come spesso succede, la vita univesitaria, il contatto con la gente, i differenti modi di crescere, allontanano lei dal ragazzo con cui oramai ha trascorso diversi anni. Dopo la laurea, a 27 anni, decidere di raggiungere finalmente il suo obiettivo e con testardaggine s'impegna allo scopo di superare il concorso per la scuola a Velletri. Superato il concorso, il ragazzo si accorge della distanza che si sta creando tra loro e le chiede di sposarla. Passano i primi mesi di scuola, arriva Natale ed è il momento di tornare al paese. A quel punto Milena ha già preso la sua strada, le piace quel mondo di cui sogna di far parte fin da bambina. Così decide di rompere il fidanzamento. Il ragazzo però ovviamente non accetta la sua decisione, mostrandosi prima apatico e cominciando a tempestarla di telefonare e sms. Una notte corre a Roma da lei e la tempesta di telefonate, sms e telefonate a casa. Continua a suonare al portone di casa. E Milena terrorizzata, sola in casa, non risponde. La mattina lo convince a tornarsene al paese raccontandogli che è da un'amica.
Nel frattempo lei si avvicina molto ai compagni di corso, tra cui c'è anche un tenente dei carabinieri, Peter Pace Forcone. Tre settimane dopo l'ex ragazzo pianifica un'altro viaggio a Roma, dopo aver visto la madre di Milena passare dal distributore di benzina di famiglia, dove saltuariamente lavora. La saluta sorridente, chiede al cugino di sostituirlo, si mette in macchina e arrivato a Roma chiama Milena per chiedere un'ultimo chiarimento. È venerdì pomeriggio, gli allievi sono usciti dalla scuola e Milena chiedere a Peter di stare nei paraggi, temendo che l'ex ragazzo le metta le mani addosso.
Milena scende sotto casa, entra nell'auto dell'ex e i due discutono animatamente per un'ora. Lui non si rassegna, non vuole buttare via i 10 anni di storia con lei. La situazione trascende, comiciano a urlare, poi Milena scende dall'auto per rientrare in casa, spaventata. L'ex prende la pistola che ha tenuto dopo aver lasciato il posto da guardia giurata, la segue, la strattona e non accettando di averla persa esplode in una rabbia incontenibile, "o mia o di nessun altro". Esplode sei colpi: uno la ferisca a un braccio, un altro al polmone, uno alla schiena. In quel momento è intervenuto Peter che gli ha intimato di arrendersi e temendo l'uomo non si fermasse, gli ha sparato contro 3 colpi.
All'ex compagno hanno asportato la miza, solo uno dei tre colpi lo ha raggiunto. Milena invece ha subìto una grave lesione al midollo spinale e resterà per sempre su una sedia a rotelle.
Milena è una bella ragazza che ha un sogno. È alta e riccia come me, mi assomiglia nella testardaggine. Tutti abbiamo un sogno e tutti in un modo o nell'altro tentiamo di realizzarlo. Anche dopo aver perso l'uso delle gambe, alcuni sono in grado di realizzarlo. Ma cosa fai se il tuo più grande desiderio è un lavoro che con un così grande handicap non puoi più realizzare? E soprattutto quando lo vedi a un passo da te!?
Ascoltando questa storia, vedendo le foto di Milena e sentendola raccontare quello che le è successo, sono rimasta sconvolta. Milena è una normalissima ragazza di paese, come lo sono stata io e molte mie amiche. Diverse di queste amiche hanno subito le stesse pressioni psicologiche da dei ragazzi. Alcune sono state picchiate. È un argomento che sento talmente vicino e reale che non riesco a descrivere che effetto mi ha fatto ascoltare questa storia.
Sono passati due anni e mezzo, Milena e Peter si sono sposati. Milena però ancora adesso non riesce a non piangere quando racconta del suo sogno. Parla del suo ex a tratti sorridendo per degli episodi della loro storia, ma quando pensa a cosa sarebbe stata la sua vita senza di lui non riesce a non commuoversi. Sa che la sua vita è oramai legata alle persone che le stanno attorno, che senza di loro non può neanche andare in bagno. Tutto questo per un ragazzo.
Anche questo mi fa riflettere. Ho conosciuto diverse persone che già dai 14/15 stavano con una persona e dopo molti anni insieme si sono resi conto che non c'erano più punti in comune. Ripenso a me a quell'età, al primo ragazzo, a quanta strada ho fatto senza di lui, da sola, con la mia incoscienza e senza legami. E penso a tutti i legami che mi hanno fatto deviare dal mio obiettivo principale. Sono contenta però di esserci arrivata così vicino nonostante tutte le deviazioni, gli stop e le difficoltà nel mio percorso. E mi dispiace molto per quelle persone che dopo 8, 10 anni di fidanzamento si ritrovano con nulla in mano. Non che non sia valsa la pensa di vivere la loro storia, ma hanno talmente messo da parte se stessi, che a storia conclusa devono, magari a 25/30 anni, cominciare a pensare cosa fare del proprio futuro. Credo che certe esperienze vadano anche fatte al momento giusto. E tutto quello che a 15 anni ti sei persa perchè stavi con un ragazzo geloso, non saranno mai le stesse che farai con la consapevolezza del 30 anni. Mi spiace anche per quelli che da adolescenti hanno frequentato quel tipo di persona che non può darti niente, nè stimoli nè esperienze, come positività, voglia di vivere, di scoprire il mondo e la gente che ti sta attorno. A 15 anni assorbi tutto quello che ti circonda... e se quello che ti circonda è il nulla o peggio negatività, credo tu rimanga segnata per il resto della tua vita.
Anche per questo la forza di Milena mi ha colpito insieme al sostegno che la sua famiglia le ha dato da sempre. Perchè dopo 10 anni insieme a una persona del genere, so per esperienza che tipo di persone si diventi. E lei invece ha sempre continuato per la sua strada fino a questo epilogo tragico.
Anche in questo caso avrei una voglia di parlare con lei, poterle dare il mio sostegno, un po' di speranza in più per il suo futuro. Avrei voglia di farelunghe chiaccherate e riuscire a farle capire che nonostante tutto, lo so magari è una banalità, vale la pena di vivere, che non ci sarà più quel suo sogno, ma ne verranno altri se avrà la forza e la voglia di affrontare il suo futuro.
Purtroppo mi rendo conto che anche in questi casi la realtà Italia non è di grande aiuto. Tra i pregiudizi, le barriere architettoniche, il lavoro che manca per tutti, etc., la sua vita sarà mille volte più difficile di una qualsiasi altra giovane donna.
Questa è la storia di Filomena Di Gennaro, detta Milena. Ho conosciuto Milena tramite Amore Criminale condotto da Camila Raznovich il lunedì sera su Rai 3.
La sua storia mi ha colpito molto per una serie di motivi. Primo fra tutti la somiglianza di Milena con me e alcune delle mie amiche. Ma cominciamo dall'inizio.
Milena è una ragazza di un paesino della Puglia, 5000 anime. A 15 anni conosce il suo primo ragazzo come a noi normalissime ragazze di paese. Spesso il paese non offre abbastanza stimoli, così alcuni dei ragazzi finiscono col non avere obiettivi nella vita. Per altri invece ci sono dei sogni che l'incoscienza e la forza della gioventù spingono a realizzare. Molto secondo me dipende anche dalla famiglia che ti ha cresciuto e ti sostiene. Così Milena sogna di diventare maresciallo dei carabinieri, mentre il suo ragazzo è completamente demotivato. Lei lo aiuta a cercare lavoro, gli scrive i curricula, lo sostiene e lo accudisce. Anche quando si trascefisce a Roma per studiare psicologia e lui la segue "perchè non riesce a vivere lontano da lei". Lui lì cambia lavoro diverse volte e alla fine trova un posto come guardia giurata. Ma presto si stanca anche di questo lavoro e se ne torna al paese.
Come spesso succede, la vita univesitaria, il contatto con la gente, i differenti modi di crescere, allontanano lei dal ragazzo con cui oramai ha trascorso diversi anni. Dopo la laurea, a 27 anni, decidere di raggiungere finalmente il suo obiettivo e con testardaggine s'impegna allo scopo di superare il concorso per la scuola a Velletri. Superato il concorso, il ragazzo si accorge della distanza che si sta creando tra loro e le chiede di sposarla. Passano i primi mesi di scuola, arriva Natale ed è il momento di tornare al paese. A quel punto Milena ha già preso la sua strada, le piace quel mondo di cui sogna di far parte fin da bambina. Così decide di rompere il fidanzamento. Il ragazzo però ovviamente non accetta la sua decisione, mostrandosi prima apatico e cominciando a tempestarla di telefonare e sms. Una notte corre a Roma da lei e la tempesta di telefonate, sms e telefonate a casa. Continua a suonare al portone di casa. E Milena terrorizzata, sola in casa, non risponde. La mattina lo convince a tornarsene al paese raccontandogli che è da un'amica.
Nel frattempo lei si avvicina molto ai compagni di corso, tra cui c'è anche un tenente dei carabinieri, Peter Pace Forcone. Tre settimane dopo l'ex ragazzo pianifica un'altro viaggio a Roma, dopo aver visto la madre di Milena passare dal distributore di benzina di famiglia, dove saltuariamente lavora. La saluta sorridente, chiede al cugino di sostituirlo, si mette in macchina e arrivato a Roma chiama Milena per chiedere un'ultimo chiarimento. È venerdì pomeriggio, gli allievi sono usciti dalla scuola e Milena chiedere a Peter di stare nei paraggi, temendo che l'ex ragazzo le metta le mani addosso.
Milena scende sotto casa, entra nell'auto dell'ex e i due discutono animatamente per un'ora. Lui non si rassegna, non vuole buttare via i 10 anni di storia con lei. La situazione trascende, comiciano a urlare, poi Milena scende dall'auto per rientrare in casa, spaventata. L'ex prende la pistola che ha tenuto dopo aver lasciato il posto da guardia giurata, la segue, la strattona e non accettando di averla persa esplode in una rabbia incontenibile, "o mia o di nessun altro". Esplode sei colpi: uno la ferisca a un braccio, un altro al polmone, uno alla schiena. In quel momento è intervenuto Peter che gli ha intimato di arrendersi e temendo l'uomo non si fermasse, gli ha sparato contro 3 colpi.
All'ex compagno hanno asportato la miza, solo uno dei tre colpi lo ha raggiunto. Milena invece ha subìto una grave lesione al midollo spinale e resterà per sempre su una sedia a rotelle.
Milena è una bella ragazza che ha un sogno. È alta e riccia come me, mi assomiglia nella testardaggine. Tutti abbiamo un sogno e tutti in un modo o nell'altro tentiamo di realizzarlo. Anche dopo aver perso l'uso delle gambe, alcuni sono in grado di realizzarlo. Ma cosa fai se il tuo più grande desiderio è un lavoro che con un così grande handicap non puoi più realizzare? E soprattutto quando lo vedi a un passo da te!?
Ascoltando questa storia, vedendo le foto di Milena e sentendola raccontare quello che le è successo, sono rimasta sconvolta. Milena è una normalissima ragazza di paese, come lo sono stata io e molte mie amiche. Diverse di queste amiche hanno subito le stesse pressioni psicologiche da dei ragazzi. Alcune sono state picchiate. È un argomento che sento talmente vicino e reale che non riesco a descrivere che effetto mi ha fatto ascoltare questa storia.
Sono passati due anni e mezzo, Milena e Peter si sono sposati. Milena però ancora adesso non riesce a non piangere quando racconta del suo sogno. Parla del suo ex a tratti sorridendo per degli episodi della loro storia, ma quando pensa a cosa sarebbe stata la sua vita senza di lui non riesce a non commuoversi. Sa che la sua vita è oramai legata alle persone che le stanno attorno, che senza di loro non può neanche andare in bagno. Tutto questo per un ragazzo.
Anche questo mi fa riflettere. Ho conosciuto diverse persone che già dai 14/15 stavano con una persona e dopo molti anni insieme si sono resi conto che non c'erano più punti in comune. Ripenso a me a quell'età, al primo ragazzo, a quanta strada ho fatto senza di lui, da sola, con la mia incoscienza e senza legami. E penso a tutti i legami che mi hanno fatto deviare dal mio obiettivo principale. Sono contenta però di esserci arrivata così vicino nonostante tutte le deviazioni, gli stop e le difficoltà nel mio percorso. E mi dispiace molto per quelle persone che dopo 8, 10 anni di fidanzamento si ritrovano con nulla in mano. Non che non sia valsa la pensa di vivere la loro storia, ma hanno talmente messo da parte se stessi, che a storia conclusa devono, magari a 25/30 anni, cominciare a pensare cosa fare del proprio futuro. Credo che certe esperienze vadano anche fatte al momento giusto. E tutto quello che a 15 anni ti sei persa perchè stavi con un ragazzo geloso, non saranno mai le stesse che farai con la consapevolezza del 30 anni. Mi spiace anche per quelli che da adolescenti hanno frequentato quel tipo di persona che non può darti niente, nè stimoli nè esperienze, come positività, voglia di vivere, di scoprire il mondo e la gente che ti sta attorno. A 15 anni assorbi tutto quello che ti circonda... e se quello che ti circonda è il nulla o peggio negatività, credo tu rimanga segnata per il resto della tua vita.
Anche per questo la forza di Milena mi ha colpito insieme al sostegno che la sua famiglia le ha dato da sempre. Perchè dopo 10 anni insieme a una persona del genere, so per esperienza che tipo di persone si diventi. E lei invece ha sempre continuato per la sua strada fino a questo epilogo tragico.
Anche in questo caso avrei una voglia di parlare con lei, poterle dare il mio sostegno, un po' di speranza in più per il suo futuro. Avrei voglia di farelunghe chiaccherate e riuscire a farle capire che nonostante tutto, lo so magari è una banalità, vale la pena di vivere, che non ci sarà più quel suo sogno, ma ne verranno altri se avrà la forza e la voglia di affrontare il suo futuro.
Purtroppo mi rendo conto che anche in questi casi la realtà Italia non è di grande aiuto. Tra i pregiudizi, le barriere architettoniche, il lavoro che manca per tutti, etc., la sua vita sarà mille volte più difficile di una qualsiasi altra giovane donna.
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 10 gennaio ..
Capitano: 10 gennaio … virgola 3
Oggi, 10 gennaio 2009, per la prima volta nella mia vita, sono arrivato al 7° livello
La mia euforia è stata condivisa da molti altri che hanno così espresso la loro gioia:
Otto: L’ultima volta che siamo passati di livello c’era ancora il governo Prodi !!
Fab: Qui cambiano più in fretta i governi di quanto noi passiamo di livello !!
A seguire una breve discussione sui macchinoni americani:
Nick: Vez, le macchine americano ciucciano un casino.
Otto: Succhiano più di una prostituta svedese.
Giova: Si vede che non hanno mai conosciuto le baltiche, possono staccare i rivetti dalle lamiere !!
Giunti all’accademia, Fab tenta di contattare il generale Pelleon, tramite l’ufficiale addetto alle comunicazioni: Keiko.
Otto intanto chiede consiglio a Luke su dove poter rimediare un equipaggio per la nuova nave ed il maestro lo indirizza verso Kurt Antilles.
Poco dopo, ha inizio il consiglio dei jedi a cui partecipano: Luke, Jayna, Kanos il coraggioso, Querzy, Fab, Saba e Anywyd Katarn.
Prima di tutto, Luke ringrazia Jayna per la ricostruzione dell’accademia e noi per i risultati ottenuti nelle nostre missioni, viene poi presentata Saba al consiglio e ci vengono proiettate delle immagini nella mente che ci permettono di rivivere la cattura e la tortuta di Katarn jr, che è perennemente in stato catatonico.
Luke ci informa inoltre che è giunto un dispaccio dal generale, pare che una nave abbia sfondato i posti di blocco e si stia dirigendo verso Kuat, ex avamposto dell’impero, distrutto ai tempi della guerra ma che ora ha beneficiato di una ricostruzione.
Al termine del consiglio, Fab fa formale richiesta di un Padawan, che gli viene concesso: è un rodiano di nome Soda; nel frattempo i vado in cerca del mio futuro padawan (2 gemelle Twi’leks minorenni).
Come al solito, Luke ci “chiede” un passaggio per Coruscant; durante il viaggio Fab inizia l’addestramento di Soda che si dimostra bravo con la spada ma molto rozzo con le discipline della Forza, intanto contattiamo la flotta per avere maggiori informazioni, che naturalmente non otteniamo, però chiedono di poter parlare con Giova.
Scaricato Luke, ci dirigiamo verso Corellia x acquisire uno shuttle dato che la nostra nave può atterrare solo in uno spazio porto.
Continue …
Giornale del capitano
Capitano: Data astrale … ehm …
l’attendente: 3 gennaio ..
Capitano: 3 gennaio … virgola 2
Fab lambicca un pò con il terminale finché non si accorge che c’è un pulsante con scritto: “per aprire la porta, premere qui”.
Il corridoio oltre la porta ci conduce in tre stanze: la prima è un vecchio laboratorio, dove Fab prova a rovesciare sopra uno scatolone una provetta contenente una sostanza vischiosa, che inizia a gonfiarsi e diventa un Blob assassino che insegue i nostri eroi, che fortunatamente riescono a uscire dalla stanza; nella seconda c’è un magazzino dove Querzy trova una scatola con un bassorilievo a pressione che la fa aprire, all’interno vi sono dei guanti magici, di color argento, appartenuti ad un antico jedi, difensore di Telos, tale Kuan Zhan; nella terza stanza ci si para davanti una figura incapucciata che pare essere un jedi, e si proclama protettore di Telos; il suo nome è Saba Sebatain.
Dopo un breve battibecco col Fab, Saba ci fa entrare, mentre si toglie il cappuccio e svela la sua vera natura: è una Barabel, esseri rettiloidi.
In questo hangar troviamo rifugiate diverse persone, tra cui un Giova moribondo, salvato da Saba qualche tempo prima; Fab si fa raccontare da Saba cosa è successo su questo pianeta: circa un anno e mezzo fa, è comparsa intorno al pianeta una nube violacea che ha isolato il pianeta bloccando le comunicazioni ed è iniziata questa massiccia invasione dei Vorg.
Saba sembra molto dispiaciuta di non essere riuscita a fare di più per fermarli.
Nell’hangar vi è anche un’astronave con cui potremo fuggire; Otto, con una lacrima che gli solca il viso per avere di nuovo una nave, ispeziona il veivolo trovando addirittura al suo interno uno sguscio.
Caricati tutti i passeggeri, partiamo alla volta di Coruscant, ma il timore di essere individuati è grande, così il capitano, con il suo grande carisma, tranquillizza il suo equipaggio:
Otto: Ho solo 2 parole : “Nessuno ci troverà” …
… e procede ad attivare il dispositivo Invisibility.
Lasciando il pianeta, notiamo la nube violacea che lo circonda e una nave ferma fuori dall’atmosfera (stile nave madre di Indipendence Day).
Durante il viaggio, Fab si allena con PitBull Saba mentre io medito cercando di avere una visione del futuro che ci attende e sfortunatamente, la visione arriva ..
Giunti a Coruscant, Donga ci accoglie e ci scorta ad una riunione segreta a cui partecipano: Katodo, Luke, Leyla, Lando, Borks e altri; qui Fab espone i fatti e sconsiglia vivamente di intraprendere una missione diplomatica capeggiata da Lando, opzione che pareva essere allettante per i senatori.
Discutendo tra di noi veniamo anche a sapere che il tempo su Telos scorre in modo diverso, quindi quando Saba ci disse che l’invasione era iniziata un anno e mezzo fa, forse intendeva ieri.
Naturalmente si sospetta di qualcuno che manovri dietro le quinte, poiché un’invasione di questa portata da parte di una razza mai vista non è credibile e ovviamente i soliti sospetti sono la Federazione dei mercanti ed il vice re, ma tutti i principali indiziati sono fuggiti da tempo.
Luke: Avrete un’onorificienza !!
Querzy: Preferiremmo dei PX !!
Luke ci “chiede” di dargli un passaggio fino all’accademia e durante il viaggio fa la conoscenza di Saba e ci informa che forse, dietro alla federazione c’è qualcosa di peggiore: “su tutto l’ombra del lato oscuro calate è”.
Durante il viaggio mi apparto con Luke per parlare di Kuan Zhan e della mia visione.
Giunti a destinazione scopriamo che il figlio di Katarn si è ripreso e che l’accademia è stata ricostruita.
Continue …
avviso ai naviganti: quello che segue è un post interessante solo per chi mi conosce un po' e vuole farsi una manciata di fatti miei, così, tanto per, perchè è in ferie e...
